Suburb

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A67 su Popon

Polosud/Edel

E’ proprio vero che nella musica non puoi dare niente per scontato. Sbagliato è avere un target, quindi un obiettivo, sbagliato è generalizzare, avere pregiudizi, perché la musica ha il potere di sorprendere e di andare oltre, rispetto a ogni schematismo. E tutto questo, se non lo metti in conto, può generare vero stupore. In virtù di questo, Suburb, nuovo disco degli ‘A67, è stato per noi una sorpresa, colpa di una catalogazione che ci

ha visto in precedenza schedare la band partenopea sotto le voci “dialetto stretto” e “agitazione pacifista”, evidentemente troppo per chi dalle canzoni si aspetta molto meno. Ed ecco allora la meraviglia di un disco dal suono fresco e deciso, dalle scelte melodiche di carattere e dai temi importanti: la disillusione (’o mbruoglio), l’amore o forse la morte (Senza respirà), le ingiustizie (La passione), la pazzia (Psyco P.) e più di tutto la difesa dei diritti umani e la lotta contro le mafie (Io nun tiengo ‘o nomme, TammorrAntiCamorra). Il tutto confezionato con sapiente capacità di scrittura. Musicalmente il disco è di difficile collocazione, perché caratterizzato da una commistione di generi e stili che può giustamente essere riassunto nella definizione di crossover rock mediterraneo, come suggerito dalla cartella stampa, ma forse sarebbe bene non porsi proprio nella condizione di dover trovare una definizione a qualcosa di non esattamente messo a fuoco. Non solo i generi, però, si mescolano all’interno di Suburb, ma anche i talenti di colleghi prestatisi alla buona riuscita del tutto. Primo tra gli altri il Maestro Mauro Pagani, lo spessore del cui nome è fuori discussione. Seguono ‘O Zulù, Francesco Di Bella dei 24 Grana e quattro giovani rock-band provenienti dalle periferie di diversi continenti. A questi si aggiungono i nomi degli scrittori Roberto Saviano, voce recitante del brano che chiude il disco (TammorrAntiCamorra), e Valeria Parrella, autrice del ritornello di Passione. Quest’ultimo brano merita di essere raccontato con maggiore attenzione, proponendo un testo e una musicalità un po’ distanti da tutto il resto, quasi una mano tesa al sapor di pop che agevola improvvisamente l’ascolto, il Caronte che conduce da una traccia all’altra. La voce femminile è di quella Raffaella Siniscalchi che spesso ha visto il suo nome accostarsi a quello di Nicola Piovani, e che riesce in questo episodio a dare respiro. Ma alla quinta canzone è ormai fatta, siamo dentro quel mondo altre volte schivato, agevolati da un booklet fornito di traduzioni dal dialetto all’italiano e persino all’inglese, pensiero che inevitabilmente (e non poco) apprezziamo. Suburb è la seconda prova degli ‘A67, la prima, A Camorra song’io, non ci convinse, questa sarà invece difficile da eguagliare.

Scritta da Paola De Simone

Tracklist:

* Chi me sape
* ‘O mbruoglio
* Senza respirà
* La passione
* Psyco P.
* L’inno dei muralisti
* Felice
* Muorz
* Io nun tengo ‘o nomme
* Nun vedo niente
* TammorrAntiCamorra

Popon consiglia l’ascolto di La passione!

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