Musiche ribelli

by , under Disco di inediti

Luca Carboni su Popon

SonyBMG

Serviva un segnale forte e chiaro. Per questo, di fronte al marasma generale e alla costante perdita di punti di riferimento, Luca Carboni sceglie di fermarsi un attimo, guardare alla nostra storia musicale, e fissare alcuni irrinunciabili paletti. Ripescando dalla memoria collettiva e personale alcune canzoni essenziali, davvero immancabili, eppure clamorosamente dimenticate. È il caso di Ho visto anche degli zingari felici, inno poetico e sferzante assieme della

rivolta culturale targata anni Settanta, a firma di un ispiratissimo Claudio Lolli oggi sconosciuto ai più. Altre canzoni, come La casa di Hilde di Franceso De Gregori o Up patriots to arms di Franco Battiato, sono forse più note. Ma sapete com’è, repetita juvant, soprattutto di questi tempi. Perciò Musiche ribelli di Luca Carboni, piuttosto che l’ennesimo disco di cover dell’anno, rappresenta un’accurata antologia del nostro migliore cantautorato. Dieci canzoni, selezionate con la dovuta attenzione e reintepretate in modo intelligente, con il riconoscibile apporto di Riccardo Sinigallia alle chitarre e alla produzione. Qui i migliori maestri della musica italiana di lotta e d’impegno trovano il dovuto spazio al di là delle loro attuali fortune: da Francesco Guccini a Pierangelo Bertoli, da Francesco De Gregori a Claudio Lolli, passando per Edoardo Bennato, Franco Battiato, Enzo Jannacci, Lucio Dalla ed Eugenio Finardi. Il risultato è una rilettura originale e per certi versi piacevolmente inattesa: come per Venderò (testo di Eugenio e musica di Edoardo Bennato) rivista in chiave reggae, o di Vincenzina e la fabbrica di Enzo Jannacci, che sentita da qui potrebbe tranquillamente appartenere ad uno dei dischi storici di Luca Carboni. Operazione molto pericolosa, quella di giocare con i mostri sacri e i loro brani. Eppure mai in questo album lo stile di Carboni soverchia o risulta irrispettoso del più celebre originale. Piuttosto, è come se la voce e la storia musicale di Carboni permeassero con maggiore o minore intensità il corpo di questi brani per imprimere loro la forza necessaria a ritornare a galla. In altri casi infine, come in L’avvelenata di Guccini, la già citata Ho visto anche degli zingari felici o Eppure soffia di Pierangelo Bertoli, il merito del cantautore bolognese sta nell’aver concesso una seconda possibilità a canzoni bellissime che, per svariate ragioni, si erano bruciate prima di dare il meglio si sé. Piaccia o non piaccia, in questi casi conviene sempre togliersi il cappello.

Scritta da Simone Arminio

Tracklist:

* Ho visto anche degli zingari felici
* Raggio di sole
* Venderò
* Eppure soffia
* Vincenzina e la fabbrica
* Musica ribelle
* La casa di Hilde
* Up patriotd to arms
* Quale allegria
* L’avvelenata

Popon consiglia l’ascolto di Venderò!

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