‘L’insulto delle parole’ è il quarto disco di Susanna Parigi

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Susanna Parigi su Popon

E’ uscito oggi il quarto disco di Susanna Parigi, intitolato L’insulto delle parole (Promo Music/Edel). L’album affronta il tema della parola, delle sue smisurate e controverse potenzialità: “Le parole che insultano e le parole che sono insultate, e quello che ne viene. […] Tu canti questo. […] Chiusa nel cuore e preda del tuo pubblico egoista”, così scrive Pasquale Panella, in una introduzione contenuta nel libretto. “Percorrere la storia di una parola è come scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti – spiega invece la Parigi – La parola ha una potenza smisurata,

a volte può fare la differenza tra vivere o morire. La parola può dare la sensazione di appartenere a qualcos’altro, una folla, un esercito, un ideale. Può comandare, contrattare, illudere. La parola è sacra. Le parole ingannano. Qualcuno ha detto “Non credo che alcun sistema filosofico riuscirà mai a sopprimere la schiavitù: tutt’al più ne muterà il nome”. Ecco l’insulto di cui ho sentito esigenza di scrivere oggi, forte, violento, talmente evidente che è un dolore terribile accorgersi che dai più non è visto”. Sei dei brani contenuti nel disco sono firmati in coppia con Kaballà (musicista e autore siciliano, già accanto a Mario Venuti, Eros Ramazzotti, Carmen Consoli e Antonella Ruggiero). Da segnalare la riedizione di La canzone dei vecchi amanti di Jacques Brel, riarrangiata da Vince Tempera. Tutto il disco è arricchito dal quartetto d’archi Arkè String Quartet.

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