Un incontro in jazz

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Gino Paoli su Popon

Parco della Musica Records, 2011

Un innamoramento. Questo è stato per Gino Paoli l’avvicinamento al jazz. Uno di quelli ai quali non puoi proprio dire di no. Questo Un incontro in jazz, registrazione di uno spettacolo live del dicembre scorso al Parco della Musica di Roma, ne è la prova migliore. Ed è anche forse un tentativo di dimostrare come il jazz, da sempre considerato un genere d’élite per pochi intenditori, in realtà sia molto più popolare di quanto non si creda; il risultato

è una sinergia raffinata ed appassionata tra la musica leggera italiana, quella di un autore elegante come Paoli, e i suoni sfumati ed ispirati di quattro grandi maestri concertatori. Ad accompagnare il cantautore genovese in questo innamoramento ci sono, infatti, Roberto Gatto alla batteria, Danilo Rea al piano, Flavio Boltro alla tromba e Rosario Bonaccorso al contrabbasso; la loro presenza è molto più che un semplice accompagnamento, è un tessuto di linee, direzioni, atmosfere che s’intrecciano alla perfezione, tessuto sul quale la voce di Paoli non deve far altro che distendersi ed appoggiarsi.
I brani contenuti nel disco propongono alcuni grandi successi della musica internazionale, come Smile di Charlie Chaplin o Eu sei que vou te amar di Vinicius De Moraes, ed altri della storia musicale di Paoli, come E m’innamorerai e Ti lascio una canzone. La vera novità del disco è però la scrittura per l’occasione di cinque brani inediti, ognuno composto da uno dei componenti del gruppo, con i testi di Paoli che per la scrittura si è immedesimato ogni volta in un compagno di viaggio diverso, adattando la composizione alla tromba di Boltro, poi al pianoforte di Rea, alla batteria di Gatto e al contrabbasso di Bonaccorso, dando così ad ogni brano un vestito perfetto per il suo esecutore.
Un disco questo che è soprattutto il risultato di un incontro, come il titolo ci suggerisce. L’incontro di cinque amici, grandi musicisti, provenienti da percorsi e strade musicali differenti ma che per il solo gusto di suonare ed emozionarsi ancora nel fare questo mestiere, hanno deciso di mettersi insieme su di un palco a fare quello che sanno fare meglio. Che ad unirli sia stato il jazz, non quello “complicato” da intenditori, ma quello che è nato dal popolo, forse è stato solo un caso. O forse è colpa di quell’innamoramento a cui Gino Paoli non ha saputo dire di no.

Scritta da Giulia Zichella

Tracklist:
* Smile
* Canzone di Laigueglia
* Eu sei que vou te amar
* Canzone di istruzioni
* E m’innamorerai
* Canzone piccola
* Canzone di una mano
* Contigo en la distancia
* Canzone interrogativa
* Que reste-t-il de nos amours?
* Ti lascio una canzone

Popon consiglia l’ascolto di Canzone di istruzioni e Ti lascio una canzone!

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