Dalla parte di Rino

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Rino Gaetano su Popon

Sony Music, 2011

Io Rino Gaetano me lo ricordo dinoccolato, con uno sguardo intensamente poetico e un’energia irrefrenabile. “Ricordo” per modo di dire, perché – come tanti della mia generazione – in realtà di lui ho conosciuto soltanto l’opera e quell’iconografia che si crea dopo lo morte (e che nel suo caso ha cristallizzato l’immagine di un ragazzo intelligente e dolcemente anarchico).
A 30 anni esatti dalla sua scomparsa la Sony ha fatto uscire un cd che raccoglie 14 sue canzoni affidate a altrettanti artisti italiani.

Lo ha intitolato Dalla parte di Rino, così da sottolineare l’indipendenza e l’assoluta originalità del cantautore. Scelta prudente, visti i recenti tristi episodi da solleone di presunti critici che vorrebbero “ridimensionare” il mito di De André, o peggio di politici che vorrebbero appropriarsi delle canzoni di Battisti come patrimonio di partito.
Il progetto è culturalmente stimolante, soprattutto perché ripropone brani di assoluta bellezza a un nuovo pubblico, abituato per lo più ad ascoltare un altro pop, altre liriche. Non tutti gli artisti scelti hanno la stessa affinità stilistica col cantautore calabrese, ma nella maggior parte dei casi il risultato è godibile. Non avevamo dubbi, ad esempio, sulla perfetta compatibilità con Daniele Silvestri (che interpreta “Sfiorivano le viole”) o con Tricarico (“Escluso il cane”), così come sulle straordinarie capacità esecutive della PFM (“E cantava le canzoni”), ma, ad esempio, sentire Roberto Vecchioni cantare “Io scriverò” è un vero regalo per gli tutti gli ammiratori di Rino Gaetano (che oggi, incredibile lo so, avrebbe solo pochi anni meno di Vecchioni).
Sorprende anche la bella versione di “Mio fratello è figlio unico” di Gianluca Grignani, energica e malinconica, mentre il tormentone “Gianna”, suonato e risuonato nelle feste dell’ultimo dell’anno, nei karaoke dei bar, nelle parrocchie e nelle piazze era forse la sfida più difficile per la produzione: affidarlo ai Neri per caso è stata una scelta intelligente, premiata da un’esecuzione nuova eppure fedele alla versione originale. Roy Paci aggiorna “Nuntereggae più” contestualizzandola al difficile periodo italiano e puntando il dito verso il mondo della politica del calcio e della televisione; “Il cielo è sempre più blu” è la versione già nota di Giusy Ferreri (prestata a suo tempo, ahimè, anche allo spot pubblicitario di una banca), mentre Pierdavide Carone, giovane e talentuoso cantautore della scuola di Amici restituisce freschezza a “Berta filava”. Forse mancano alcune voci che ben rappresentano la poetica di Rino Gaetano (tra tutte mi vengono in mente quelle di Francesco Baccini, Momo, EELST, Peppe Voltarelli), mentre alcune esecuzioni (come “Cogli la mia rosa d’amore” di Ron, caricata di un pathos eccessivo) potevano essere ripensate.

Scritto da Nicola Cirillo

Tracklist:

* ROY PACI Nuntereggae più
* GIANLUCA GRIGNANI Mio fratello è figlio unico
* RON Cogli la mia rosa d’amore
* NERI PER CASO Gianna
* DANIELE SILVESTRI Sfiorivano le viole

* GIUSY FERRERI Il cielo è sempre più blu
* ROBERTO VECCHIONI Io scriverò
* PFM E cantava le canzoni
* NATHALIE Tu forse non essenzialmente tu
* PIERDAVIDE CARONE Berta filava
* PATTY PRAVO Resta vile maschio dove vai?
* SIMONE CRISTICCHI Le beatitudini
* TRICARICO Escluso il cane
* GIULIANO PALMA & The Bluebeaters E io ci sto

Popon consiglia l’ascolto di Escluso il cane!

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