L’infinitamente piccolo

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Angelo Branduardi su Popon

EMI Music, 2000

Siamo nel 2000, anno giubilare. Angelo Branduardi scopre San Francesco d’Assisi e si innamora del suo messaggio, ma molto più della sua vita di rivoluzionario, poeta, cantante e santo. Nasce così L’infinitamente piccolo Il cantautore saccheggia le Fonti Francescane e mette in musica i versi del giullare di Dio (Cantico delle creature”, Audite poverelle, La regola), alcuni episodi della vita del santo, così come sono narrati dai suoi contemporanei (Il sultano di Babilonia e la prostituta,

Il lupo di Gubbio, Il trattato dei miracoli, Nelle paludi di Venezia, e gli altri brani) e da Dante Alighieri (è musicato, infatti, il canto XI del Paradiso della Divina commedia).
Per l’occasione Angelo Branduardi, studioso di musica antica e popolare, rilegge temi medievali e rinascimentali di varie culture, a testimoniare l’universalità del messaggio francescano. Il prodotto è un CD raffinato, ma popolare, la cui eccezionale bellezza è compromessa solo da un booklet inadeguato. Le collaborazioni sono tutte importanti: Franco Battiato duetta nel bellissimo “Il sultano di Babilonia e la prostituta”, in cui un’orchestra di organetti e percussioni (La Viola) trascina il brano in un ritmo incalzante e irresistibile; la Nuova Compagnia di Canto Popolare canta in “Audite Poverelle”, ripetendo l’accorato invito di Francesco “Vivate sempre in veritate e in obbedienza moriate”; i Madredeus, con la bellissima voce di Teresa Salguerio, intervengono nel brano intitolato “Nelle paludi di Venezia Francesco si fermò per pregare e tutto tacque”; i Muvrini cantano ne “La morte di Francesco”, mentre la musica del salmo finale è scritta e diretta da Ennio Morricone. Un concentrato dello spirito francescano che rivive attraverso il linguaggio originale delle Fonti Francescane, solo lievemente adattato a fini musicali.
Il tema consente a Branduardi di percorrere i sentieri che gli sono più familiari. La sua sembra la voce di un testimone, che riporta i fatti senza giudicare, contribuendo – col suo timbro flautato – a introdurci in un’atmosfera mistica, più che storica, aiutato anche dagli arrangiamenti che si avvalgono di strumenti essenziali: chitarre, violino, flauto di pan, percussioni. Gli interventi degli ospiti ricreano uno spirito “corale”, quasi comunitario. L’ascolto, dunque, è una bella esperienza musicale, ma anche spirituale. L’infinitamente piccolo ha avuto un buon successo, ma troppo circoscritto nel tempo (limitato) della promozione. Vale la pena di procurarsene una copia e riascoltarlo anche oggi che è tornato in pericolo il concetto di bene comune. In tempo di crisi non c’è niente di meglio che imparare a scoprire la bellezza anche nelle difficoltà. Imparare – anche noi – il segreto della “perfetta letizia”.

Scritto da Nicola Cirillo

Tracklist:

* Il Cantico delle Creature
* Il sultano di Babilonia e la prostituta
* Il lupo di Gubbio
* Audite poverelle
* Divina Commedia, Paradiso, canto XI

* Il trattato dei miracoli
* Nelle paludi di Venezia Francesco si fermò per pregare e tutto tacque
* La regola
* La predica della perfetta Letizia
* La morte di Francesc
* Salmo

Popon consiglia l’ascolto di tutti i brani!

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