Waterloo

by , under Disco di inediti

Fabrizio Coppola su Popon

ViaAudio Records, 2011

Waterloo è il terzo album di Fabrizio Coppola che ribadisce, in undici brani godibili e che si lasciano ascoltare in scioltezza, la sua buona stoffa cantautorale. Canzoni che evidenziano tematiche importanti, capaci di spaziare dalle problematiche sociali – espresse attraverso una narrazione precisa e piena di riferimenti a un’attualità incalzante – alla propria visione dei sentimenti e dei rapporti personali. Coppola prende spunto dalla quotidianità della sua Milano, da sempre sfondo ideale del

proprio percorso artistico, per arrivare a descrivere i tanti aspetti negativi della società, come la difficoltà dell’integrazione etnica (La stupidità) dovuta all’ignoranza e all’ottusità che contraddistingue una buona fetta della popolazione italiana. Situazione sottolineata in diversi momenti e soprattutto nel singolo di maggior impatto dell’intero lavoro Respirare lavorare, una sorta di inno alla reazione intellettuale, al ricominciare in senso generale, al «muoversi per non morire» per usare le stesse parole del brano.
La scaletta di Waterloo propone anche momenti più intimistici, come La mia rovina, una canzone giocata su toni chiaroscurali, o la melodiosa Ogni cosa è illuminata, che ben si alternano con situazioni dove emerge un taglio rock più deciso e dal buon impatto emozionale, come in Ancora vivo o Al suolo. E la buona riuscita dell’album sta proprio nell’equilibrio ottenuto dall’autore, capace di bilanciare la profondità tematica con l’estrema cantabilità e di far convivere in simbiosi la pesantezza di un pensiero impegnato, mai incline alla soluzione semplicistica, con la leggerezza espressiva.

Scritto da Roberto Paviglianiti

Tracklist:
* La stupidtà
* Respirare lavorare
* La mia rovina
* La ballata dell’uomo formica
* Ancora vivo

* L’altalena
* Ogni cosa è illuminata
* Al suolo
* Waterloo

* Verso casa
* Una luce che non spegni mai

Popon consiglia l’ascolto di Respirare lavorare e Ancora vivo!

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