Nell’acqua

by , under Disco di inediti

Rezophonic su Popon

Zeta Factory/Venus Dischi, 2011

ll progetto Rezophonic, collettivo di musicisti creato da Mario Riso, ha vari meriti: innanzitutto quello più “nobile”, che è anche il motivo per cui è sorto cinque anni fa: rendere disponibile l’acqua nei paesi africani in cui scarseggia; finora, coi i ricavi del precedente disco e le altre iniziative di raccolta fondi è già riuscito a creare 120 pozzi, tre cisterne e tre scuole. Nello stesso tempo sensibilizza l’opinione pubblica “occidentale” sul tema della scarsità delle risorse idriche, produce musica

di qualità e consente occasioni di incontro tra musicisti vecchi e nuovi, tra i più brillanti della scena rock italiana. È davvero impressionate il numero di artisti che Mario Riso è riuscito a coinvolgere in questo nuovo disco, Nell’acqua, e a leggere i loro nomi si intuisce facilmente l’impronta rock del progetto: Enrico Ruggeri, Omar Pedrini, Pino Scotto, Max Zanotti, The Bastard Sons of Dioniso, L’Aura Abela, Max Zanotti, Caparezza, Sasha Torrisi e tanti altri musicisti. Alcuni di loro provengono dalle rock band italiane più acclamate, ma che nel disco si ridistribuiscono in varie formazioni: Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Andrea Ferro e Cristina Scabbia (Lacuna Coil), Andrea Mariano, Giordano Moretti, Danilo Tasco e Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Andy (Bluvertigo), Bunna (Africa Unite), Emiliano Audisio (Linea 77), Eva Poles (Prozac +), solo per fare qualche nome. Dunque Nell’acqua è un disco da acquistare per un buon proposito (l’intero guadagno ottenuto dalle vendite dei dischi andrà a favore di Amref, per la realizzazione dei progetti idrici in Kenia), ma anche da ascoltare, soprattutto quando propone formazioni inedite che difficilmente riusciremmo ad ritrovare in altri contesti, come il duetto tra Enrico Ruggeri e Pino Scotto (Predatori della Notte), il trio Caparezza, Giuliano Sangiorgi, Cristina Scabbia (Lacuna Coil) che interpretano la title track, o ancora Max Zanotti, Sasha Torrisi e Pier Ferrantini (Velvet) impegnati in Love e L’Aura Abela, Elena Di Cioccio, Alteria e Michele Lily che interpretano Woman on The Edge. La disponibilità di così tanti musicisti ha consentito ai produttori (Mario Riso e Oliviero “Olly” Riva) di realizzare un disco “suonato” e ricco di colori. La sensazione è quella di un lavoro fatto davvero con divertimento e passione: la cover punk di Ci vuole un fiore, cantata da Enrico Ruggeri e Javier Zanetti insieme con The Bastard Sons of Dioniso, ad esempio, è un riconoscimento all’opera di Sergio Endrigo (e alla poeticità di Gianni Rodari, autore del testo), ma è interpretata con la necessaria ironia. Ed è un po’ il manifesto del progetto, quando, cambiando “fiore” in “cuore” nell’ultimo verso, terminano così la loro esibizione: per fare tutto ci vuole cuore.

Scritta da Nicola Cirillo

Tracklist:
* Nell’acqua
* Ci vuole un fiore
* Survive
* Regina veleno
* Evoluzione

* Love
* Sono un acrobata
* Predatori della notte
* Alti e bassi
* Woman on the edge
* Vita da Dandi
* L’uomo di plastica (live Mtv Days)

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