Piccolino

by , under Disco di inediti

Mina su Popon

Sony Music, 2011

Non stiamo a interrogarci sull’esistenza o meno di altre forme di vita, di posti lontani, immaginari o reali, stiamo constatando la presenza – tra di noi, magari più vicino di quanto pensiate – di alieni. Prendi Mina e i suoi lavori, focalizzando l’attenzione su quest’ultimo scorcio di produzione discografica (Facile del 2009 e Caramella del 2010), prendi Piccolino nello specifico. Al di là dell’assist che ci può fornire una copertina dalle forme marziane (che poi è forse l’aspetto meno riuscito

dell’intera operazione), viene da sé – ascoltandolo, anche solo per un paio di passaggi – che Piccolino è un album alieno. Dieci brani (quattordici nell’edizione deluxe) che metterebbero i brividi anche a una roccia inscalfibile, così pieni di sfumature emozionali, di aperture melodiche coinvolgenti e mai scontate, talmente colme di fascino e appeal che farebbero innamorare un cuore di ghiaccio. Mina, come di consueto e forse anche più, sa vestire in maniera ideale ogni canzone, piegandone al meglio l’attitidune stilistica grazie a una capacità vocale inarrivabile. Quindi l’album conosce momenti che vanno dal pop puro e dalla fruibilità immediata di Fly away, a quello più ricercato di Matrioska, agli atteggiamenti cantautorali di Questa canzone, ai sapori sudamericani di Ainda bem a quelli bluesy e amarissimi di Canzone maledetta. Un arcobaleno espressivo dai colori sgargianti, capaci di emanare fasci di luce accecante, come quelli contenuti in Brucio di te, passo importante – che meglio di altri riassume l’alta cifra emozionale dell’intero lavoro – dove il testo di Giuliano Sangiorgi trova nella voce di Mina il traduttore migliore, in quattro minuti dai lineamenti capolavoristici. Disco di una bellezza sfacciata, indecente nel suo essere così superiore al panorama che lo circonda, difficile da contenere in pochi aggettivi per via di una ricchezza e di una tale varietà di soluzioni – d’arrangiamento, ritmo, melodia, interpretazione – adottate. Un lavoro alieno al cospetto del quale si rimane a bocca aperta.

Scritto da Roberto Paviglianiti

Tracklist:
* Compagna di viaggio
* Matrioska
* Questa canzone
* Ainda Bem
* Brucio di te

* Canzone maledetta
* L’uomo dell’autunno
* Fuori città
* Fly away

* E così sia

PopOn consiglia l’ascolto di Brucio di te, Canzone maledetta e Matrioska!

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