Sessanta

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Eugenio Finardi su Popon

Sessanta EFsounds / Cramps, Edel, 2012, 2011

Tredici anni dopo la più che dimenticabile Amami Lara Eugenio Finardi decide di festeggiare in anticipo il suo compleanno tornando al Festival di Sanremo e regalando(si) un triplo cd intitolato Sessanta, come i suoi anni, che racchiude trentatré canzoni. Un ritorno insolito quello sul palco dell’Ariston, non nelle vesti di cantautore ma in quelle di editore indipendente e interprete del brano di Roberta Di Lorenzo E tu lo chiami Dio, brano che affronta il tema dell’individuo

che si interroga sulla spiritualità. Da cantautore impegnato negli anni settanta a cantautore estremo nell’ultimo decennio, dove ha avuto modo di spaziare dal fado al blues, dalla musica sacra alla poesia di Vladimir Vysotsky, Finardi dimostra come anche dopo quarant’anni di carriera si possa avere la voglia e lo stimolo di mettersi continuamente in gioco, forse perché, come canta in La canzone dell’acqua, si ritrova stanco del suo ruolo e ha voglia di cambiare. Trentatré canzoni, si diceva, che pescano a piene mani dal repertorio degli anni settanta e ottanta, da La radio a Musica ribelle, da Dolce Italia a Extraterrestre per citare le più famose. Cinque gli inediti (due in doppia versione) che riportano la scrittura di Finardi indietro nel tempo, forse meno ribelle ma di certo molto incisivo, sia a livello musicale (basta ascoltare il blues di Why? ) sia a livello di testi (da Maya a Passerà, dove “le poesie nelle tue tasche son coriandoli di fiori”). Tutte le canzoni sono state rivisitate con nuovi arrangiamenti e suonate insieme a musicisti di un certo spessore come Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno (che curano il progetto culturale Sentieri Selvaggi) o, ancora, Giovanni Maggiore (Alberto Fortis, Santabarba). Spicca inoltre la collaborazione con Max Casacci dei Subsonica, che con Finardi ha scritto il testo della già citata Maya e ha realizzato una personale versione di Nuovo umanesimo, dimostrando la sua capacità di adattarsi agli artisti con i quali lavora, facendone risaltare la personalità e l’estro. Ci troviamo davanti a una di quelle rare volte in cui un triplo cd non segue le solite regole di mercato ma solo il piacere dell’artista di ritrovarsi e divertirsi con le proprie canzoni. Per restituirle all’ascoltatore con la freschezza dei suoi primi sessant’anni.

Scritta da Marco Annicchiarico

Tracklist:

Cd 1

* Nuovo umanesimo (il seme) inedito
* Mayday
* F104
* Valeria come stai?
* Le ragazze di Osaka
* Giai Phong
* Trappole
* Saluteremo il Sig. Padrone
* Se solo avessi
* Quasar
* Mojo philtre

Cd 2
* Maya (inedito scritto con Max Casacci)
* Oggi ho imparato a volare
* La canzone dell’acqua
* Non diventare grande mai
* Patrizia
* Uno di noi
* Dolce Italia
* Laura degli specchi
* Estrellita
* Why? (inedito)
* Passerà (inedito, radio edit)

Cd 3

* E tu come lo chiami Dio (inedito)
* La forza dell’amore
* Non è nel cuore
* Un uomo
* Soweto
* La Radio
* Extraterrestre
* Musica ribelle
* Amore diverso
* Nuovo umanesimo (versione Casacci)
* Passerà (versione estesa con testo rivisto da Max Casacci)

PopOn consiglia l’ascolto di Laura degli specchi, Extraterrestre e Passerà!

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