Lutto per Lucio Dalla, i commenti dei colleghi

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Lucio Dalla su PopOn

Ci conoscevamo dal ’63 e eravamo legati anche dal tifo per il Bologna oltre che dalla passione per la musica. Tanti anni di amicizia ci legano. Sentire che ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi. Mi manca l’amico.
Gianni Morandi

Questo è un momento tristissimo e non mi sento di parlare con nessuno.
Francesco De Gregori

Non riesco a dire niente, è veramente un grande dolore per me. Conoscevo Lucio sin da quand’ero bambino, era un amico di famiglia, lo consideravo quasi uno zio. Lucio era una di quelle persone che non avrebbero mai dovuto andare via.
Daniele Silvestri

Sono sconvolto. Ho appena saputo di aver perso il mio grande Maestro, un Amico unico con cui potevo confrontarmi e imparare da oltre 20 anni. La sua poetica e la sua musica sono il vero motivo per cui da bambino ho scelto di voler fare il cantautore ed è grazie a Lucio se poi ho potuto sparare le mie prime cartucce. Al momento non ho altre parole.

Samuele Bersani

Lucio, amico caro di tutti. Da oggi il mondo sarà più buio. Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire. Il distacco umano da uomini e artisti grandi come sei stato e sei, ci coglie sempre impreparati. Ci mancherà tutto di te. Anche i momenti di eroica fragilità che contribuivano a renderti sempre più grande. Ti volevo e ti voglio bene.

Adriano Celentano

Non riesco a parlare, sono troppo distrutto dal dolore.

Gaetano Curreri

Un grande innovatore. Un artista coraggioso, un uomo pieno di ironia che sapeva commuovere. Gli piaceva prendere tutti in contropiede. Lo ha fatto anche oggi.
Enrico Ruggeri

Lucio Dalla è stato una delle persone più libere fra quelle che hanno fatto canzoni nella nostra storia. Era libero di seguire tutti i doni che gli sono stati fatti. Prima di tutto quello di una musicalità che gli usciva da ogni poro. Bastava che posasse le mani su un pianoforte o soffiasse su un sax o un clarinetto e ne usciva subito MUSICA. Poi la sua voce che, naturalmente, …era così piena di MUSICA che tante volte era costretto a inventare linguaggi e suoni perché la lingua italiana non gli bastava. E finalmente le parole, quando ha cominciato a scriverle – da “Come è profondo il mare” in poi – sono sempre state piene di malinconia, meraviglia, ironia, gioco, stupore. E tutto è sempre stato all’insegna di un’enorme, instancabile vitalità.
Ligabue

Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di un amico come Lucio. Era un grande artista, la sua ironia e la sua genialità ci mancheranno.
Pino Daniele

Se ne va un grande, la cui voce mi ha accompagnato in lunghi viaggi strampalati, ai tempi in cui muovevo i miei primi passi nella musica e in macchina avevo solo lui e Donald Fagen. Anni dopo, mi hanno detto, anche lui girava con la mia musica nello stereo… ci siamo intrattenuti a vicenda senza frequentarci mai. Ciao Lucio.
Sergio Caputo

Ricordo Lucio nelle serate passate insieme a Bologna quando registravo il mio disco e ricordo il suo grande carisma e la genialità che venivano fuori sempre, anche durante una cena. Lucio è sempre e comunque “musica”, Lucio è sempre e comunque “parola”. Ciao Lucio.
Enzo Avitabile

Mi ricordo un ragazzino che aveva 23 anni esattamente come me, nel 1966 quando eravamo in tournèe insieme. Io e i Rokes eravamo numero 1 in classifica con “È La Pioggia Che Va” e quando Lucio (ancora poco conosciuto) ed io camminavamo per strada facevamo “l’articolo il”. Lui aveva la brutta abitudine di chiamarmi “scellino” e per tutta la vita mi ha sempre chiamato così e per tutta la vita io me lo ricorderò ventitreenne, ma straordinario anche allora.
Shel Shapiro

Sono tremendamente rattristato. Ho un ricordo piacevole di Lucio, un ricordo che proprio lui mi aveva
fatto notare: sua madre, da Manfredonia (Fg) veniva a casa, a Foggia, per vendere i vestiti alla mia. E portava con sé quel fagottino, che io cullavo. Soltanto molti anni dopo quando ci siamo rincontrati grazie alla nostra carriera artistica, Lucio mi disse: “Ti ricordi di me? Sono il figlio della signora Ferrara di Manfredonia. Mamma mi ha detto che mi tenevi in braccio”.

Renzo Arbore

Una notizia come un fulmine, un vuoto al quale non riesco a credere, il cuore si rifiuta di soffrire per l’impossibile.

Ornella Vanoni

Lucio bravo e geniale ha vissuto tutta una vita con la volontà di stupire e la voglia di stupirsi.

Claudio Baglioni

Un grande che ha trasformato il linguaggio italiano in musica internazionale. Ha dato lo swing a tutto. Ci resterà molto di questo artista che bucava lo schermo e dal quale ti potevi aspettare di tutto.
Peppino Di Capri

L’ho incontrato e intervistato a Sanremo, sornione, si infervorava non appena si toccasse argomento a lui congeniale come l’arte. Una perdita per la cultura italiana…
Omar Pedrini

Muore un amico, un compagno di viaggio per tutti gli anni ’70 e ’80. Muore una parte importante di me.

Antonello Venditti

In questo momento non ho parole. Non so cosa dire. Un vuoto immenso. Lucio è stato allo stesso tempo maestro e fratello. Un artista enorme che ha segnato in modo profondo e indelebile il nostro tempo!

Luca Carboni

Caro Lucio, mi hai accompagnato a distanza dal Beat in poi, ti ammiravo per la tua genialità, per il tuo estro, per i tuoi eccessi e le tue pazzie, ma soprattutto per la tua arte che non conosceva recinti e riusciva a spiazzarmi e a stupirmi ad ogni nuova idea. Te ne sei andato come avresti voluto, tra un concerto appena finito ed un altro da incominciare e adesso che sei un angelo, come ci promettevi in una canzone, volerai zingaro libero e non starai nelle processioni o nelle scatole dei presepi, ma parlerai con Dio a modo tuo. Addio Lucio. Ti voglio bene.
Stefano D’Orazio

Se ne è andato da gladiatore… E’ stata una notizia incredibile, l’ho sentito solo dieci giorni fa, pensavo stesse molto bene di salute, è sempre stato molto propositivo per se stesso, per gli altri. Era una persona molto colta, geniale, curiosa, eclettica e molto vitale. Era bello poter parlare con lui, il suo eloquio era attraente.
Caterina Caselli

Lucio no, proprio non me l’aspettavo! L’avevo visto a Sanremo pochi giorni fa, sempre allegro, con quei suoi occhi da Elfo che sembravano guardarti dentro e sorridere di ciò che vedevano. Sembrava eterno. Lo stesso che clowneggiava con il clarinetto alla Palazzina Liberty di Milano, quando lo vidi per la prima volta mentre cantava “Com’è Profondo Il Mare”, 30 anni fa. Lo stesso che cantava “Paff Bum” con i mitici Yardbirds, guadagnandosi il rispetto e la gratitudine di noi piccoli rocker. Un jazzista inventatosi cantautore trasformato in Pop Star. Mi ha fatto l’onore di suonare in 2 mie canzoni. Un uomo fiero, ironico, molto emiliano. Un grande musicista. Però questa brutta sorpresa non dovevi farcela Lucio! Buon viaggio, salutami Caruso…

Eugenio Finardi

L’ho visto due settimane fa. Eravamo a cena a Sanremo. Le cose belle che ha fatto rimarranno per sempre.
Francesco Renga

Non potrò mai dimenticare il suo telegramma al mio primo Sanremo, mi scrisse: “Olè”. Fu il primo messaggio e ne fui onorato, ci mancherà tanto la sua genialità, era un grande…

Eros Ramazzotti

Lucio, perché così lo chiamiamo tutti da sempre, senza bisogno del cognome, è stato amico e fratello di tutti quelli con cui ha lavorato, cantato o anche solo parlato… Sempre uguale a sé stesso, sempre in equilibrio perfetto con una cultura acquisita e inventata strada facendo. Lucio è stato l’esempio più bello di chi ha saputo trasformare con leggerezza il proprio lavoro in un’arte. Lucio, con la sua continua voglia di stupire e la sua involontaria capacità di piacere al mondo!

Pooh

Sgomenti piangiamo la scomparsa di Lucio Dalla, genio della musica italiana e grande amico nostro.
Marta sui Tubi

Mio padre a sette anni mi fece ascoltare, durante un viaggio in auto Ma come fanno i marinai. Ho capito qualche anno dopo che uno di quei marinai “mascalzoni ed imprudenti con la vita nei calzoni e col destino in mezzo ai denti sotto la luna puttana e il cielo che sorride” era proprio Lucio; e che mi avrebbe insegnato ad amare le parole e a godere della loro leggerezza e della loro profondità. Un giorno gli ho chiesto se avesse idea di dove fossero finiti Anna e Marco. mi ha risposto che non aveva alcuna importanza il luogo, ma mi ha convinto quando mi ha promesso che ovunque fossero, ancora si amavano. Questo ho imparato da lui.

Niccolò Agliardi

I primi album di Lucio hanno acceso in me il sogno di poter fare lo stesso lavoro d’artigiano. A tratti Lucio è stato un genio.

Giulio Casale

La musica italiana ha perso un suo accento. Addio Lucio, sei scomparso e presente.

Sal Da Vinci

La sua voglia di bellezza non conosceva sosta o confine. Qualsiasi cosa toccasse diventava arte. Il suo mondo poetico non aveva schemi. La sua folle passione per la musica rendeva tutti parte d’un mondo che senza lui ha tanta meno luce.
Nazzareno Carusi

Fonti: Ansa, Agi, Adnkronos, Sky, Redazione.

Giovedì 1 marzo 2012

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